domenica 12 agosto 2012

Lo smartphone, un amico di famiglia

I "telefoni intelligenti" - ovvero gli smartphone - sono sempre più diffusi, e si può dire siano ormai gli unici terminali che vengono offerti per nuovi contratti telefonici con bundle dati o per i passaggi di operatore. Questo soprattutto grazie al continuo aumento dell'offerta di terminali Android - anche a basso costo - da parte di un sempre maggiore numero di produttori. Negli ultimi due anni c'è stato un vero e proprio boom di vendite di smartphone e tablet in Italia, dal 2010 al 2011 il numero di utenti in Italia è più che raddoppiato, arrivando a 20 milioni.

Insomma, in quasi ogni famiglia italiana almeno una persona possiede un aggeggio del genere. Come può allora uno smartphone diventare un "amico di famiglia"?

Un interessante articolo comparso su Mashable evidenzia come il 42% dei genitori americani ritengono che i loro smartphone siano il "centro di comando" della famiglia, per far sì che le cose procedano "senza intoppi". Le famiglie usano i telefoni cellulari per mantenere la vita quotidiana in ordine e avere una comunicazione fluida: il 41% dei genitori intervistati utilizza lo smartphone per coordinare le liste della spesa e le commissioni, il 43% per intrattenere i bambini, il 20% dei padri e il 35% delle mamme usano i telefoni per inviare messaggi d'affetto ai propri ragazzi. E ancora, il 75% scatta e condivide foto dei propri figli, il 27% li utilizza per effettuare acquisti via internet.


Anche nella mia famiglia, sebbene i miei tre figli siano ancora troppo piccoli per possedere uno smartphone, io e mia moglie usiamo molto i nostri rispettivi terminali (un iPhone 3GS e un Galaxy S2) per organizzare la nostra vita quotidiana.

Ad esempio con l'arcinoto WhatsApp ormai evitiamo di chiamarci di continuo anche per brevi comunicazioni "di servizio", usandolo come una sorta di segreteria telefonica asincrona: inviamo il messaggio di testo (o una foto di un set di lenzuola in offerta che avevo visto all'ipermercato) e sapremo sempre se e quando l'altro/a l'avrà letto. Le conversazioni, man mano che si allungano messaggio dopo messaggio, diventano anche una sorta di diario di vita quotidiana, che personalmente mi diverto molto a scorrere a ritroso ogni tanto.

Con GrocerySmart abbiamo sempre le liste della spesa sincronizzate, e chiunque dei due si trovi a fare acquisti, saprà sempre cosa comprare. Appena ci viene in mente qualcosa da acquistare, basterà aggiungerlo alla lista. Niente più "ti sei dimenticato di prendere i biscotti!".

Per non parlare di Google Latitude, grazie al quale sarà sempre possibile sapere dove si trovano gli altri membri della famiglia... con gli opportuni accorgimenti relativi alla privacy, ovviamente ;)



E voi, come usate i vostri "amici di famiglia" elettronici nella vita quotidiana?